POLITICHE SOCIALI

Riforma delle Ipab, nascono le Aziende Pubbliche Servizi alla Persona

APPROVATA LA LEGGE EX IPAB: LE ASP FINALMENTE OPERATIVE

Il Consiglio regionale ha approvato la mia proposta di legge con la quale si modifica la legislazione del 2011 sul "Riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) e disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp)." Il testo approvato risponde all'esigenza concreta di riordino delle Ipab e della costituzione delle Asp, agevolando l'iter di trasformazione e di estinzione. La normativa ha consentito di ottenere un nuovo un testo, organico e fruibile, senza snaturare l'impostazione originaria della riforma, attraverso la razionalizzazione dei costi degli organismi dirigenziali, ovvero la drastica riduzione dei consigli di amministrazione e dei migliori e maggiori servizi per gli utenti derivanti dalla costituzione delle Asp. Da questa riforma si auspica possa nascere una gestione più efficace degli enti gestori dei patrimoni destinati alla pubblica assistenza e di conseguenza servizi sociali.

 

Ludopatia: più tutele per le persone fragili

APPROVATA LA LEGGE PER PREVENIRE LA MALATTIA DA GIOCO

Approvato dal Consiglio Regionale il mio progetto di legge finalizzato a prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco, anche se lecito, e a tutelare i cittadini dai rischi che ne derivano. Gli effetti dell'innovativa legislazione renderebbero l'Abruzzo nei prossimi anni una Regione a bassa densità di sale da gioco puntando ad aumentare le "no play zone". La norma definisce "sale da gioco" tutti quei locali che ospitano "macchinette da gioco che danno premi in denaro" e introduce il concetto della distanza minima di 300 metri, quale area di rispetto per l'apertura di sale da gioco in riferimento ai luoghi sensibili individuati dalla legge: tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado; tutte le strutture sanitarie ed ospedaliere; i centri di aggregazione di giovani, inclusi gli impianti sportivi; le caserme militari; i centri di aggregazione di anziani; tutti i luoghi di culto; i cimiteri e le camere mortuarie.

 

Prima infanzia: verso un sistema di alta qualità

DOPO 11 ANNI DI ATTESA L'ABRUZZO NORMA LA MATERIA

Un lavoro senza sosta, continuando il percorso previsto dalla legge 76 del 2000, per creare le condizioni affinché i bambini possano trovare luoghi pubblici e privati che garantiscano i loro diritti di crescita, di cura e soprattutto di socializzazione e apprendimento. Si è lavorato e si lavora tutt’ora per una politica tesa alla qualificazione e all'implementazione dei servizi educativi per la prima infanzia. Proprio in quest’ottica sono stati promossi i seguenti interventi:

- "Fondi a favore del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia", con un finanziamento complessivo pari a 1,4 milioni di euro che sono stati erogati a favore di 37 comuni della Regione Abruzzo per incrementare i posti presso i servizi educativi per la prima infanzia e per il sostegno alle spese di gestione e per l’ attrezzature dei medesimi servizi.

- “Nido Anch’io”, 50 comuni abruzzesi sono stati finanziati per un totale di più di 1,5 milioni di euro per accrescere la frequenza da parte dei bambini 0-3 anni e per sostenere i costi di gestione dei servizi.

- Circa 3 milioni di euro di contributi destinati ai Comuni e agli Enti d'Ambito Sociale per conseguire un aumento dei posti per i bambini da 0 a 36 mesi presso i nidi pubblici o privati o presso i servizi integrativi per la prima infanzia, grazie ai fondi del Piano straordinario per lo sviluppo del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia.

 

Garantita la pace sociale

OLTRE 306 MLN DI EURO IN AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA PER 45.000 FAMIGLIE ABRUZZESI

Il triennio che abbiamo alle spalle si è caratterizzato per un’evidente crisi del sistema produttivo occidentale. L’Assessorato è intervenuto a decine di tavoli per discutere vertenze sindacali, svolgendo il ruolo di arbitro al fine di mediare correttamente il difficile confronto tra aziende e lavoratori difendendo i livelli occupazionali e la crescita produttiva della Regione. L’assenza di toni inaspriti è stata determinata dalla volontà da tale impostazione che ha prodotto spesso esiti positivi. Il Cicas - Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali e di Settore - ha assunto decisioni per oltre 306 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga a favore di oltre 45.000 lavoratori

 

Nuovo Piano Sociale Regionale

88 MLN DI EURO, PRIORITA' AI BAMBINI, AGLI ANZIANI E AI DISABILI

Approvato in Consiglio Regionale il nuovo Piano Sociale Regionale del triennio 2011-2013. Un atto importante che ha visto la luce dopo un confronto serrato con le istituzioni territoriali e le parti sociali. Il piano pone al centro la persona e sono state selezionate delle priorità: bambini, anziani e disabili. Innovativa è stata anche la capacità di destinare 25 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo a integrazione delle azioni rivolte all'inclusione sociale.

 

Interventi aggiuntivi al Piano Sociale Regionale:

PRIMA INFANZIA - Circa 3 milioni di euro di contributi destinati ai Comuni e agli Enti d'Ambito Sociale per conseguire un aumento dei posti per i bambini da 0 a 36 mesi presso i nidi pubblici o privati o presso i servizi integrativi per la prima infanzia, grazie ai fondi del Piano straordinario per lo sviluppo del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia.

POLITICHE GIOVANILI - Accordo di collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e Regione Abruzzo, Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione Politiche Sociali che prevede lo stanziamento governativo di un milione di euro per le politiche giovanili. Si tratta di una quota della programmazione del Fondo Nazionale delle Politiche Giovanili riferite all'esercizio 2010. Sono pervenuti 215 progetti di cui 42 sono stati finanziati dopo l’esame di una commissione tecnica.

"GIOVANI PROTAGONISTI" - Un milione di euro per il progetto “Giovani protagonisti” che prevede 4 linee di intervento: promuovere la conoscenza e il recupero tra i giovani abruzzesi degli antichi mestieri legati alla tradizione locale; promuovere la realizzazione della creatività e del talento giovanile nei diversi ambiti espressivi; promuovere progetti tesi a diffondere la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e del contrasto al crimine organizzato e, infine, promuovere progetti riguardanti la mobilità giovanile nei Paesi europei.

CENTRI SOCIALI E UNITA' DI PRIMO SOCCORSO - Gli Enti d'Ambito Sociale hanno avuto a disposizione oltre circa 500 mila euro per presentare azioni tese ad attivare o potenziare centri di prima accoglienza, servizi mensa, ospitalità notturna, unità di soccorso stradale diretto e fornitura di beni primari.

INCLUSIONE SOCIALE - Stanziati 8,4 milioni di euro per potenziare le politiche d’inclusione sociale e lavorativa delle persone diversamente abili, svantaggiate e a rischio di emarginazione. In particolare sono stati previsti interventi a favore dell'inclusione e dell’inserimento al lavoro di portatori di disabilità, di soggetti che fuoriescono da stati di dipendenza e detentivi, di immigrati, non udenti e iniziative per il contrasto alle nuove schiavitù.

DONNE LAVORATRICI E LAVORATORI IN STATO DI NECESSITA' FAMILIARE - Due progetti per favorire la conciliazione fra vita familiare e vita lavorativa delle donne e dei lavoratori con minori, disabili e anziani non autosufficienti a carico. I due progetti finanziati con circa 800mila euro destinati all'Abruzzo dal dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La prima iniziativa ha visto l'assegnazione di voucher e buoni/lavoro, con i quali acquistare servizi inerenti la vita privata delle famiglie: asili nidi, centri diurni/estivi per minori, ludoteche, strutture sociali diurne per anziani, assistenza domiciliare, pulizia domestica, pasti a domicilio. La seconda iniziativa rivolta invece alle imprese abruzzesi che hanno presentato progetti per la riorganizzazione del lavoro aziendale, per consentire ai dipendenti di usufruire di forme innovative di flessibilità degli orari di lavoro.

OPERATORI SOCIALI - Stanziati 2,1 milioni di euro per la formazione di operatori sociali.

FAMIGLIE BISOGNOSE - Ulteriori 1,05 milioni di euro sono stati stanziati per la realizzazione di altri interventi a favore delle famiglie, assicurando l'accesso prioritario alle famiglie numerose o in difficoltà economica, sulla base della valutazione del numero e della composizione del nucleo familiare e dei livelli reddituali. Con questa politica sono state finanziate oltre 3.500 persone.

 

Approvata la legge sulle Associazioni di promozione sociale

TERZO SETTORE, LA PIU' AVANZATA FORMA DI SUSSIDIARIETA' ORIZZONTALE

E' stata approvata dal Consiglio Regionale la legge per l'attuazione della disciplina nazionale (legge n. 383/2000) delle associazioni di promozione sociale. La legge riconosce anche in Abruzzo la funzione sociale del 'Terzo settore' e definisce la natura giuridica delle associazioni di promozione sociale. Un segnale importante perché da un lato si recuperano i ritardi accumulati dalla Regione nel recepire normative nazionali e, dall'altro, si favorisce un settore vitale della società abruzzese, fissando regole certe e sancendo un riconoscimento non solo formale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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